la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

martedì 21 febbraio 2017

Barcellona città accogliente

Come poteva una good news di tale portata non passare di qua? Come potevo perdermi la possibilità di parlare di migranti senza, una volta tanto, dover riportare notizie cattive quando non aberranti, o dover cercare quelle buone col lanternino?
Bella questa manifestazione! Bella in quanto manifestazione, bella per le ragioni che l'hanno motivata, bella perchè proprio queste ragioni hanno portato 160.000 persone (secondo la questura, che sappiamo va sempre al ribasso) ad unirsi al corteo, bella perchè è stato addirittura il sindaco a indirla, non collettivi, non centri sociali, non sindacati, non gli usuali "addetti" insomma, ma una figura istituzionale. E Ada Colau è la figura istituzionale che tutti vorremmo alla guida della nostra città. Credo. Io la vorrei eccome! Perchè lei è una che fa sul serio eh, mica chiacchiere da campagna elettorale, mica promesse che vengono poi puntualmente dimenticate subito dopo le elezioni. 
D'altronde lei "dall'altra parte" c'è stata, c'è stata vent'anni a fare attivismo politico, a battersi per i diritti dei cittadini e soprattutto per il diritto alla casa. È stata, ad esempio, leader della Pah (Plataforma de Afectados por la Hipoteca), che dal 2009 lotta contro gli sfratti e contro il pignoramento della casa di chi, a causa della crisi economica, non riusciva più a far fronte al mutuo. La Pah ha raccolto un milione e mezzo di firme per chiedere al governo la modifica della legge sui mutui; la riforma non è mai stata fatta, ma nel 2013 il Parlamento europeo ha conferito alla Pah il premio di cittadino modello.
Non so, io un candidato sindaco la cui priorità è il diritto all'abitare lo voterei anche se non fossi d'accordo col resto del programma! E la Colau non è di quei personaggi cui siamo abituati, quei personaggi "contro" che se poi capita che raggiungano una qualche seggiolina comoda, all'improvviso va tutto bene, all'improvviso non c'è più niente contro cui lottare se non la voglia di lottare delle persone che non hanno raggiunto nessuna poltrona e non vi aspiravano nemmeno. Mi viene in mente, non so, un Cofferati sindacalista che ha portato in piazza un milione di persone e un Cofferati sindaco con cui mi sono scontrata da rappresentante sindacale che lottava per il proprio posto di lavoro e per quello dei suoi colleghi. E non è stato uno scontro edificante, proprio per nulla, se non per aiutarmi a capire che persino "Bologna la rossa" sa essere di sinistra in un modo che non c'entra niente con quello che ritengo significhi essere di sinistra.
La Colau, ben lontana da logiche di poteri e favori, è rimasta fedele a se stessa e ai propri principi, ha semplicemente cambiato posizione istituzionale. Dalla guida della lotta alla guida della città. Ha indetto una manifestazione che un altro sindaco avrebbe al limite autorizzato (e, nel caso, blindato). Ha indetto una manifestazione giusta, perchè gli accordi con l'Unione europea erano diversi e dei 16.000 profughi che la Spagna si era detta disposta ad accogliere, ne sono stati accolti 1.100. Ha guidato una marcia pacifica volta a far sentire la sua voce e quella dei suoi concittadini, una voce unica che si dice felice di accogliere, sostenere e integrare. C'è chi ha cercato di strumentalizzare anche un avvenimento bello come questo, sostenendo che fosse solo una scusa per alimentare lo scontro tra Catalogna e governo spagnolo e lavorare per l'indipendenza catalana. A me invece è parso proprio che il senso della manifestazione fosse chiaro e pacifico, che non c'entrasse niente in questo contesto l'indipendenza, mi è parso piuttosto di vedere una città che richiama lo Stato sugli impegni presi, una città che si vuole rendere operativa ed efficace ma può farlo solo fino a un certo punto senza la collaborazione dello Stato (tenuto a riconoscere l'eventuale stato di rifugiato o richiedente asilo), una città che non alza muri e non sbatte porte in faccia, una città che non chiude centri sociali per aprire caserme (sì, perdonatemi, sto di nuovo parlando di Bologna, ma cercate di capire che ho il dente avvelenatissimo per questa faccenda!).
Ah, scusate se ne ho parlato solo oggi, martedì, arrivo davvero in estremo ritardo: la manifestazione c'è stata sabato scorso ma il tema, mi pare di capire dalla mia personale rassegna stampa, è diventato notizia vecchia e dimenticata già da ieri, lunedì.

14 commenti:

  1. Serve una mobilitazione globale per dare un segnale che al mondo non esistono solo quelli che vogliono fare muri, siamo sempre meno ma non bisogna mollare...
    a presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già! E il fatto che sia stato un sindaco ad aver guidato questa manifestazione può dar solo una speranza maggiore.

      Elimina
  2. Una grande manifestazione, no netto ai muri e più umanità.
    Serena giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molta più umanità, che mi pare che scarseggi sempre più! Ciao Cavaliere, buona giornata a te

      Elimina
  3. Ad averne da noi di personalità del genere!!! ;)

    RispondiElimina
  4. Una manifestazione del genere apre il cuore che troppe volte di questi tempi ci si restringe di fronte al razzismo montante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, fa bene all'anima sapere che c'è altro oltre le brutture a cui ci stiamo abituando..

      Elimina
  5. Una notizia come questa non è mai vecchia e non deve mai andare nel dimenticatoio ma anzi deve essere sempre ricordata contro quei venti pericolosi razzisti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già! I buoni esempi vengono dimenticati troppo in fretta!

      Elimina
  6. Anche per me è stato molto bello leggere la notizia di questa manifestazione pro-migranti di Barcellona! Grandissimo questo sindaco! Non conoscevo la sua storia, grazie per averla un po' raccontata.
    E adesso ho ancora più stima dei barcellonesi (si chiamano così?) e sono ancora più felice che passerò lì il mio prossimo compleanno :-)


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello!! Sì si chiamano barcellonesi e nemmeno io la conoscevo Ada Colau, mi è venuta voglia di farlo dopo la manifestazione :)

      Elimina
  7. Non conoscevo la Colau e mi fa piacere averla conosciuta da te, con questo post. Molte poche volte chi è entrato nella stanza dei bottoni, da sinistra (ma anche da destra), si è seduto e basta, e questo è il pericolo delle istituzioni che ingabbiano, una sfida a chi non ha idee da piatta borghesia, ma rivoluzionarie. Trockij l'aveva intuito, per questo pensava la rivoluzione dovesse essere permanente (e lo hanno fatto fuori), Che Guevara pure, pensava ad esportare la rivoluzione. Altri tempi questi, ma il problema c'è, e la Colau ci prova, alla sua maniera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabilmente ha avuto terreno facile anche perchè parliamo di una regione che mira all'indipendenza (e lo fa su basi e in modo del tutto diversi dai nostri leghisti) e che quindi vede di buon occhio una "rivoluzionaria" alla guida della città capoluogo. Però sì, resta il fatto che, una volta al potere, non si è dimenticata di chi è e cosa vuole, come sempre accade.

      Elimina

Grazie per essere passato a dire la tua :)