la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

martedì 5 marzo 2013

Il paese che autoproduce le verdure

L'ultimo periodo è stato forse il più lungo "silenzio stampa" da quando è nato questo blog. La depressione di cui parlavo nell'ultimo post non mi dava nessuna voglia di parlare di niente. Continuo a sentire la forte delusione datami tanto da alcuni eletti quanto da alcuni elettori e la situazione mi fa davvero venir voglia di espatriare.
Certo, politicamente, il posto che meriterebbe di più sarebbe decisamente l'Uruguay, ma forse come analisi è un po' superficiale e ci sarebbe più di un aspetto da prendere in considerazione prima di un trasferimento...
immagine tratta dal web
Ma qualche tempo fa avevo trovato questa notizia riguardante un altro posticino che meriterebbe almeno una visita: Todmorden, un paesino di 14.000 abitanti nella contea del West Yorkshire, in Inghilterra. Dal 2011, grazie alla collaborazione tra i cittadini e alcuni contadini, tutte le aree verdi della città sono state adibite alla coltivazione di frutta e ortaggi, messi poi a disposizione gratuita della popolazione. Si è iniziato coltivando qualche aiuola e si arrivati a contare oltre 70 aree coltivate e altrimenti inutilizzate. Anche lungo le strade, al posto di tigli o platani, sono stati piantati alberi da frutto, ai quali ciascuno è libero di accedere e quindi di raccogliere. Pare che ogni cittadino abbia usufruito con coscienza della disponibilità di cibo offerta, senza portare a casa più del necessario e che, continuando così, nel 2018 la cittadina potrebbe raggiungere la completa autosufficienza per quanto riguarda il fabbisogno di verdura, frutta e legumi.
Personalmente mi sorge solo una domanda: saranno sane delle verdure che crescono in mezzo al traffico? Parliamo di aree pedonali? Di parchi in cui è vietato l'accesso alle auto? In realtà si parla di aree urbane e di rotonde, quindi, a meno che questa cittadina non sia davvero avanti e la maggior parte del suo traffico automobilistico sia costituito da auto elettriche, nutro qualche dubbio sulla salubrità di questi prodotti agricoli.
Però, al di là di questo, è il concetto che mi entusiasma, è l'idea di condivisione e di partecipazione, è il concetto della "proprietà condivisa". Se così spesso le persone non hanno rispetto per le aree comuni, insozzando strade e parchi e tenendo invece a lucido le proprie case, è perchè manca il concetto del bene comune, manca la consapevolezza che, anche se non te lo sei comprato, anche se non c'è il tuo nome sul cancello del parco nè un lucchetto apposto da te, quell'area ti appartiene in quanto cittadino e tu hai il diritto di usufruirne, di viverla, di sentirtici bene, e hai il dovere di rispettarla, di tenerla pulita, proprio come se fosse casa tua.I cittadini di Todmorden sono addirittura un passo avanti a questo concetto: loro queste aere comuni, e quindi di proprietà di ogni singolo, le sfruttano al meglio e ne condividono i frutti, tutti, onestamente. Parrebbe in effetti una cosa normale.

13 commenti:

  1. Spero che una volta innescata la tendenza verde le persone che partecipano inizino a rinunciare all'auto consapevoli dell'inquinamento che generano... Nella mia città c'è una specie di micro orto urbano in un'aiuola spartitraffico, ma immagino sia più un installazione artistica perché non ho mai visto verdure né giardinieri!!

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    1. Sì, il concetto dell'auto come status symbol, soprattutto in Italia, è davvero dura a morire. Troppe persone sono convinte che se non hai l'auto non sei un ecologista, non sei più avanti degli altri ma semplicemente uno sfigato.
      Riguardo allo pseudo orto urbano, beh, intanto limportante è il messaggio!

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  2. Vivendo in campagna, ho la possibilità di avere attorno a me molti orti (sempre meno, però). Che ne nascano in contesti urbani mi sembra una buona cosa. Quanto alle nostre rotonde, vengono spesso riempte di costose piantine e fiori, che ogni tanto devono essere cambiate perché muoiono (causa anche, credo, l'inquinamento). Meglio quindi delle vedure, meno costose e pure produttive (anche se poi, come ti chiedi tu, saranno sane?).

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    1. Invidio tanto gli orti attorno a te, o meglio, te attorniato dagli orti :)

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  3. Noi abbiamo la fortuna di vivere in campagna, e questo ci rende la vita molto più sana! Teniamo l'orto (oltre che alcune galline ovaiole) e nel quartiere dove abitavo con i miei prima di sposarmi, il comune ha lasciato alla gestione dei cittadini un'area verde nel bel mezzo di un quartiere residenziale (quindi traffico limitatissimo, solo per i residenti stretti delle case limitrofe). Il patto col comune era: voi cittadini curate l'area verde (orto, alberi da frutto, prato... ciò che si vuole, l'importante è curarlo) e io vi lascio liberi di godervelo o di raccoglierne i frutti. Tutti insieme i residenti hanno optato per una divisione in parti uguali del terreno e nella maggior parte dei casi è stato utilizzato come orto.
    A me è sembrata un'ottima iniziativa, il comune si è sgravato di costi quali il giardinaggio e la manutenzione di un'area verde e i residenti del quartiere che non ne avevano la possibilità hanno potuto usufruire di uno spazio collettivo in modo intelligente!
    E anche questo modo di pensare, concordo con te, passa per un concetto di terra bene comune!
    Bacioni Cri!

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    1. Anche a me sembra una bellissima iniziativa! Credo sia stata una mossa molto intelligente da parte del comune, sia per un discorso di costi, come dici tu, sia per una questione di qualità della vita: un'area coltivata è più bella e salutare di un parcheggio e i residenti possono disporre di un po' di terra pur non vivendo in campagna o non possedendo una villa.
      P.as Che bello avere le galline, anche i miei le avevano quando ero bambina e le ricordo sempre con gioia!

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    2. Sì,le galline sono bellissime e contrariamente a quanto la cultura popolare dica, sono animali molto intelligenti! Non è un'offesa dire "hai il cervello da gallina"!!! ahahah!
      Buon week end!

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    3. Ps:le galline cmq al momento sono nella vecchia casa della nonna di Davide, mio marito, ma ci stiamo organizzando per riservargli uno spazio anche da noi, così Anna potrebbe imparare ad amarle e apprezzarle quotidianamente (e prendersene cura in cambio di buonissime uova!)!

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    4. Sì, posso testimoniare che sarebbe una bellissima esperienza per Anna!
      Buona domenica a voi:)

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  4. Anche a me ha molto colpito l'esperienza di questo paese. Però anche in Italia ci sono belle realtà locali... e in questo momento è ancora più necessario concentrarsi su quello che funziona!

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    1. Sì, credo tu abbia ragione, tra un po' mi sfumerà la rabbia verso questo paese, causata dalle vicende elettorali... Anche perchè l'unico Paese dove mi piacerebbe andare a vivere, economicamente non è messo molto meglio dell'Italia.

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  5. L'ho pensato anche io che le verdure coltivate tra il traffico non sono le migliori.
    E che comunque la condivisione di cui si rendono modelli questi personaggi è molto intrigante...
    ciao!

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    1. Sì, più che la salubrità delle verdure è infatti il concetto della condivisione che mi entusiasma, il fare tutto per tutto senza limiti di proprietà.

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