la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

venerdì 17 maggio 2013

Vietato coltivare

...a meno che tu non sia la Monsanto, la DuPont o un gigante della loro portata. Questo è quello che succederebbe se passasse la nuova proposta di legge della Commissione europea, che renderebbe appunto illegale "coltivare, riprodurre o commerciare" semi di ortaggi che non siano stati "analizzati, approvati e accettati" da questo nuovo organo burocratico (ne mancavano...) chiamato Agenzia delle Varietà Vegetali europee.
Della questione avevo già parlato qui, quella era una sentenza, questo un qualcosa che potrebbe diventare legge.
Certo la legge verrebbe applicata solo a chi commercia, a casa propria e per consumo personale si può coltivare (quasi) tutto ciò che si vuole ma la questione, per il consumatore, cambia ben poco: ancora meno cambia per chi invece di coltivazione ci campa. Soprattutto perchè questa operazione di analisi e approvazione dei semi comporta un iter burocratico non da poco, e relative tasse da pagare.
Se questa legge passasse sarebbe il disastro.
Sarebbe il disastro non solo per i consumatori, che a quel punto davvero non avrebbero idea di quello che hanno nel piatto; e non avrebbero la possibilità di scegliere se saperlo o meno, non avrebbero la possibilità di scegliere di non acquistare verdure preconfezionate o coltivate in larga scala per preferire i prodotti dei piccoli coltivatori locali, magari biologici.
Il danno maggiore sarebbe ovviamente proprio dei suddetti piccoli coltivatori, che diventerebbero dei criminali se coltivassero i semi che coltivano da sempre, traendoli di volta in volta dalla coltivazione precedente.
Sembra di essere al limite dell'assurdo, anzi lo siamo, decisamente.
E pensare che si discute della legalizzazione della coltivazione di marijuana. Di questo passo bisognerà comprare le carote di contrabbando! E se la marijuana, almeno in Italia, non viene legalizzata per un semplice discorso di mafie (chi proverà a dire che è una questione di protezione dei cittadini si prepari ad una dura battaglia di commenti), viene da chiedersi cosa ci sia dietro ad una proposta di legge del genere. Beh, se non vogliamo chiamarle mafie chiamamoli poteri, chiamiamole corporations, chiamiamolo, comunque, denaro. Viste le risorse di un piccolo agricoltore, sarebbe per lui praticamente impossibile ottenere l'approvazione dell'Agenzia ai propri semi. E soprattutto, a cosa servirebbe se poi non può conservare i semi di una pianta per la coltivazione successiva, operazione che sta alla base del suo lavoro? Ogni stagione nuovi semi, rigorosamente brevettati: ma come si fa ad ottenere, per di più con tale frequenza, l'autorizzazione al brevetto dei propri semi? Appunto, non si fa. Appunto, si comprano e coltivano quelli venduti dalle corporations dell'agroalimentare. A mio parere è l'ennesima mossa per ottenere il controllo sui cittadini da parte dei governi, e per favorire la distruzione dei piccoli imprenditori da parte delle multinazionali, che dai governi hanno il più largo (e strapagato) appoggio. La scusa è quella di preservare la sicurezza alimentare (che poi qualcuno ci spiegherà come sentirci sicuri mangiando cibo che contiene sostanze i cui effetti a lungo termine neanche si conoscono ancora), di salvaguardare la biodiversità, che invece è proprio ciò che in questo modo stanno uccidendo. Io a questo punto mi chiedo se mai basterà il lavoro di tutte quelle persone, Vandana Shiva in testa, che hanno votato la loro esistenza alla difesa degli agricoltori e delle colture massicciamente aggrediti, e quasi sempre sconfitti, dalle multinazionali del settore. Mi chiedo se in qualche modo questo sistema marcio e fallace detto capitalismo imploderà. Mi chiedo con discreto terrore se andremo avanti, senza rendercene conto, a farci mangiare dal denaro, a farci narcotizzare dalla propaganda facendoci sottrarre uno ad uno anche i diritti più elementari, come appunto quello alla sacrosanta sovranità alimentare.

Lo spunto per questo articolo l'ho preso da qui

24 commenti:

  1. Mamma mia, Cri! Ma come è possibile tutto questo? Sembra davvero di essere davanti a una controffensiva dei poteri forti, delle corporation, del denaro, come dici tu, o di quello che è, che, per mantenere i propri privilegi e il proprio potere sono disposti a tutto, ma proprio a tutto, anche a costo della distruzione. Se è un colpo di coda, come si potrebbe sperare, è comunque pericolosissimo. Ed è una tendenza che si osserva "con discreto terrore" a vari livelli e in diversi campi (non ultimo quello infimo della politica italiana). Condivido tutto il tuo sdegno e il tuo sconforto.

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    1. Ti segnalo comunque questo post appena letto.
      Non so se dissipa qualche dubbio oppure no. Magari tu capisci meglio la questione.
      http://www.ecoblog.it/post/67805/ue-e-piccoli-ortaggi-fuorilegge-la-notizia-e-una-bufala?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+%28ecoblog%29
      Ciao!

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    2. Ciao Paola, e grazie per l'accuratezza! Ho letto l'articolo che segnali, che però in un certo senso conferma l'altro, nel senso che parla di coltivazione autonoma e non a scopo commerciale, il che supporrebbe che un contadino che non ha registrato i propri semi non avrebbe licenza di vendita. Una contraddizione invece c'è, il secondo assicura che la registrazione dei semi sia semplice e gratuita, per il primo pare sia invece un iter non da poco... chissà! Sicuramente la situazione è complessa e per noi non addetti lo è ancora di più, ma ad ogni modo mi par di capire che non è che tiri proprio una buona aria nè mi pare di intravedere motivi di gioia per i piccoli coltivatori.

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    3. Ho letto anch'io una smentita, mi sembra che sia meno peggio di quanto sembra:
      http://www.informarexresistere.fr/2013/05/18/la-bufala-degli-orti-domestici-illegali-per-decisione-dellue/

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  2. DChe orrore!
    Da noi invece i produttori alimentari non sono obbligati a scrivere sulla confezione se il mais o la soya sono geneticamente modificati. E io non li compro.

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    1. Ciao Georgia! Sì l'avevo letto da qualche parte che in Usa non c'è l'obbligo di specificarlo, è allucinante! E capisco il tuo atteggiamento, nel dubbio non li comprerei nemmeno io ma non è giusto che in pratica tu non possa scegliere che tipo di soia mangiare, visto che non ti è dato saperlo.

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    2. Inoltre, questo la dice anche lunga sul potere decisionale (per non dire corruttivo) delle multinazionali sulla legislazione...

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    3. Adesso alcune catene, tipo Whole Foods (detto anche Whole Paycheck per i suoi prezzi non proprio economici) e Trader Joe's lo segnalano oppure promettono che lo segnaleranno presto... se c'è abbastanza pressione da parte dei consumatori forse si riesce ad arginare un po' il disastro.

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    4. Credo che l'unica arma possibile contro questo andazzo sia proprio la mobilitazione dei consumatori, che spesso però non hanno coscienza del loro potere o non hanno abbastanza interesse ad usarlo. (SIlvia ho risposto a un tuo commento più in basso anzichè sotto il commento giusto, pensavo fosse finito nello spam...)

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  3. Avevo letto anche io la notizia. La proposta di legge andrebbe a penalizzare i piccoli coltivatori più che gli orti ad uso personale ed è molto grave perché si penalizza la microeconomia locale e il km0

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    1. Esatto! E più che penalizzarla, di questo passo si finisce per ucciderla, tanto per favorire i grandi colossi.

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  4. Mamma mia!
    condivido anche io il tuo drammatico rifiuto di questo meccanismi contorti e corrotti.
    A questo punto spero solo che il contrabbando possa rimanere in vita!
    e che qualcosa cambi radicalmente, al più presto!
    ciao cara e grazie.

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    1. Lo spero anch'io! Trovo sempre più spesso delle discrepanze tra la legge e la mia coscienza e, in tutta onestà, ho sempre agito in base alla seconda, pensando (e non è presunzione) che se non concordavano c'era un problema nella legge...
      Grazie a te e passa un felice weekend :)

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  5. L'avevo letto anch'io... purtroppo sono d'accordo con te che i meccanismi del mercato entrano ovunque e non fanno ragionare chi deve decidere in modo corretto... :-(
    Ti lascio anche un piccolo pensiero: se hai voglia passa da me...

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    1. Già, il potere del denaro sta diventando sempre più assoluto.
      Grazie per il tuo pensiero, passo subito da te!

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  6. Condivido totalmente il tuo post, anche da antiproibizionista convinto, e detetesto sempre di più questa Comunità Europea, in mano alle mafie neoliberiste; con acluni amici m'incazzo spesso, perché non capiscono che questa Europa è da abbattere e riscotruire dalle fondamenta ... e non bisogna avere paura a dirlo, anzi, a gridarlo forte.

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    1. Concordo, è ormai un sistema economico fallace, soprattutto perchè si porta appunto dietro un relativo sistema politico distorto e corrotto. Ma finchè la maggior parte delle persone, benchè stia sempre peggio, avrà il pane, e pure le brioche, non si renderà conto di quanto sia importante e urgente fare qualcosa per cambiarlo. Fortuna che ci sono persone come te.

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  7. Silvia Pareschi, ha scritto un commento che è finito nello spam, non so perchè. Lo riporto qui.
    Ho letto anch'io una smentita, mi sembra che sia meno peggio di quanto sembra:
    http://www.informarexresistere.fr/2013/05/18/la-bufala-degli-orti-domestici-illegali-per-decisione-dellue/

    Dunque, anche io ho continuato a documentarmi, e l'ho fatto parlando direttamente con un agronomo dell'AIAB (associazione italiana per l'agricoltura biologica). Quello che non mi va giù di questa smentita, come della precedente, è che si smentisce una notizia mai stata data: chi ha mai messo in discussione gli orti domestici? Qui si parla di coltivazione a scopo commerciale, che gli orti domestici siano ilegali non l'avevo comunque letto da nessuna parte.
    Il molto disponibile (l'avevo appena conosciuto e l'ho subissato di domende!) agronomo mi ha detto invece che lo scambio di semi tra agricoltori che li coltiverebbero a scopo di vendita è già vietato da un pezzo (cosa che ancora ignoravo) e che la proposta di legge, presentata per la precisione il 6 maggio, è in pratica così come la conoscevo io. Poi certo, è ovvio che questo stato delle cose non escluderebbe formalmente le piccole aziende dalla possibilità di brevettare i propri semi, lo farebbe però di fatto perchè la piccola azienda non ce la farebbe a sostenerne i costi. La nota positiva che lui mi diceva tra le altre tante cose è che c'è stata una discreta mobilitazione degli addetti al settore in tutta Europa contro questa proposta di legge (tutti gli addetti ai lavori in Europa hanno mal interpretato la proposta?) e si aspetta (e si spera) di vederne i risultati al momento dell'approvazione o meno della legge.
    Ad ogni modo, quanto è difficile districarsi nel mondo dell'informazione?!

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  8. Il vero significato di OGM potrebbe essere Ormai Governa la Moneta. Finché dura. E, per fortuna o purtroppo, non credo durerà molto. Anche per colpa di chi ne ha fatto un mezzo per rendere l'umanità povera e schiava, anziché ricca e affrancata da ogni tirannia.

    p.s. credo che quando un commento finisce per sbaglio negli spam, basti selezionarlo e poi cliccare su no spam, e viene subito pubblicato, risparmiando fatica.

    p.p.s. purtroppo (anche se non è una cosa importante, ma ci tenevo a dirtelo) il tuo blog fa parte di quei tre su centinaia che non hanno accettato la mia foto fra i membri: mi sono registrato lo stesso (n°87), ma dovrai andare a cercarmi in fondo, tra le faccette grigie. Misteri del web... :)

    Ciao, mia cara nuova amica!

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    1. Ciao e benvenuto da queste parti caro Zio!
      Anche io credo che questo sistema prima o poi fallirà, ma fatico a immaginare come e soprattutto a quale prezzo...
      per le questioni tecniche: in realtà quando blogger considera spam un commento lo elimina, io l'avevo visto per la notifica che mi arriva comunque via mail.
      per la tua foto mi dispiace tanto, non ho idea del perchè ti sia successo, piuttosto grazie per avermelo detto così so che sei tra noi :)

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  9. Ho letto, senza introdurmi nello specifico delle varie smentite già lette da altre parti. Volevo complimentarmi con la tua analisi, che comunque va oltre alla specificità della legge. (che dovrebbe interessare i grandi produttori).
    Sarebbe il caso che la protesta avvenisse dal proprio carrello della spesa, perchè diciamocelo, è lì che si fa la differenza. Il capitalismo fa leva sugli acquisti, quindi rivoltare l'ottica del consumismo, dando potere a chi consuma, è prerogativa delle scelte che vengono fatte nel momento in cui si fa la spesa. Quindi boicottare, autoprodurre, orticello se si può. La vedo dura che venga la possibilità di restringere ai piccoli coltivatori la scelta delle sementi, o comunque, se vogliono venire a contestarmi le zucche che faccio crescere con le sementi che recupero dalle stagioni precedenti, che vengano. Li siedo a tavola e gli offro un risotto come si deve ;) ahahah!! ;) piacere di averti incontrata Cri!

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    1. Ahahah!!! Benvenuta Sole, piacere tutto mio! Soprattutto perchè concordo con ogni tua parola: le persone non si rendono conto del potere che hanno, o comunque spesso si limitano a lamentarsi e a dare la colpa a una qualche entità superiore. Ho giusto in mente un post sul boicottaggio che spero di riuscire a scrivere presto: come si suol dire, sei davvero sul pezzo!

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Grazie per essere passato a dire la tua :)