la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

giovedì 20 dicembre 2012

Non buttare le bucce d'arancia

Da quando è nato il blog non ho mai fatto periodi di assenza così lunghi! Ho vari post iniziati da corredare di foto, di ricette, da finire di scrivere; mi è capitato di leggere notizie che vorrei condividere e commentare con i lettori; ho fatto i muffin all'arancia, il balsamo labbra, focacce di farro; ho letto libri di cui vorrei parlare; ho materiale tale da pubblicare tre post al giorno e non riesco a concluderne uno in dieci giorni. Per non parlare della lentezza con cui seguo i blog che mi interessano. Ma va beh, passerà Natale, il lavoro calerà e, spero, sarò meno stanca e con un po' di tempo in più da passare al pc.
E intanto stamattina vi racconto delle bucce d'arancia essiccate.
Martedì scorso abbiamo comprato una cassetta di arance al mercato e tutte le mattine ci stiamo deliziando con delle ottime e dolcissime spremute.
Solo che, a buttar via i resti delle arance spremute si riempie praticamente mezzo secchio dell'immondizia e, da quando ho conosciuto Paola del blog Ho fatto il composto, ci sto ancora più attenta di prima alle quantità di rifiuti che produco. Paola pesa i rifiuti prodotti dalla sua famiglia e ogni mese fa un resoconto. Secondo me è una grande prova di coerenza, di buona volontà, di concretezza: non è un "io cerco di produrre pochi rifiuti" ma un "quanti rifiuti ho prodotto? perchè? come posso fare a produrne di meno?"
Detto ciò, capirete che riempire mezzo secchio soltanto dopo una spremuta per due non mi va giù! Quindi?
Quindi. Le mezze arance spremute si possono conservare in frigo per qualche giorno, finchè non si è raggiunta una discreta quantità e finchè non capita che si inforni un dolce, del pane, uno sformato o qualsiasi altra cosa.
A questo punto, si tira via con un coltello la parte interna, lasciando solo la buccia (comprensiva della parte bianca) bella liscia e pulita. Si taglia ancora a metà ciascuna calottina e si dispone tutto sulle teglie del forno coperte da un foglio di carta da forno (che io uso e riuso perchè serve solo a non far attaccare l'arancia alla teglia, ma resta praticamente immacolato).
Come per le chips di mele, è fondamentale, per un discorso di consumi, sfruttare il forno già caldo e altrettanto fondamentale tenere lo sportello del forno leggermente aperto, così da fare uscire il vapore: io ci metto lo strofinaccio o una presina a far spessore; se le bucce non croccano ancora quando il forno è quasi freddo, farlo andare ancora un po' a 80/100 gradi.

E una volta pronte che ci si fa?
Innanzitutto ci si delizia del profumo che si è diffuso in casa vostra :)
Io una parte delle bucce l'ho spezzettata e chiusa in barattoli di vetro e per ora sono questi gli usi che ne faccio:
- ne metto qualche pezzetto nel brucia-essenze con un po' d'acqua per deodorare l'ambiente


- ne lascio bollire dei pezzi nell'acqua per la tisana: aggiunge un sapore squisito a qualsiasi erba usiate!
- ne ridurrò un po' in pezzetti più piccoli, li metterò in sacchetti insieme a qualche chiodo di garofano e avrò ottenuto un antitarme ecologico, naturale e profumato.

Una parte delle bucce secche invece le ho ridotte in polvere con il tritatutto e, a parte per aromatizzare tè e caffè (consigliatissimo!) ne ho aggiunto un cucchiaino scarso all'impasto degli ultimi muffin (i più buoni che abbia mai fatto!! a breve a ricetta) e credo possa essere usata anche per creare qualche salsina da tavola dal gusto particolare, ma qui devo ancora pensare e sperimentare.
Infine, qualche barattolino sarà riempito, decorato e regalato per Natale.
Voi avete altri usi gustosi e/o profumati da suggerirmi?

24 commenti:

  1. Io non ho suggerimenti in proposito, ma confermo che l'essenza era ottima nei muffin, e anche nel caffè!

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    1. Grazie per la testimonianza cara Silvy :)

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  2. Splendido! le uso anche io nel bruciaessenze o per torte e biscotti ma quella del caffè.. la devo provare! Non avevo mai pensato di tritarle è un'ottima idea!

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    1. Eh sì, così non restano fastidiosi pezzetti in bocca.
      Secondo me il caffè è buonissimo, magari, mi viene in mente ora, corretto con un goccio di rum...scalda ancor di più le serate invernali, e so che tu, appassionata del bicchierino dopocena, puoi apprezzare :)

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  3. Ciao Cri, sono tutti ottimi consigli.
    Non si potrebbero fare anche candite? Forse poco dietetiche ma deliziose!!!
    Sto preparando un post che pubblicherò a gennaio su una famosa cartiera italiana che con le bucce di arancia e di altri vegetali ci produce la carta!
    Non ti sembra un ottimo modo di riciclarle?
    Un bacione e tanti auguri di Buon Natale se non ci scriviamo prima!


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    1. Mi sembra un modo bellissimo per riciclare e risparmiare alberi!!!
      Sì direi che si possono fare candita, anche se non ho idea del procedimento.
      Buon Natale anche a te cara, anche se conto di passare a trovarti prima del 25 (sono un inguaribile ottimista!).

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  4. Mi piace!!! Le bucce d'arancia che si usavano per gli struffoli, quando erano in eccesso si mettevano sui caloriferi a profumare la casa! e io lo faccio ancora :-)

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    1. Esatto, i nostri struffoli!! Comunque, visto che sei qui,non riesco a non anticiparti che è in arrivo tramite la sorellina-corriere un regalino extra in tema per te :)

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  5. Ma che brava!
    Suggerimenti non ne ho (tranne metterle a compostare, naturalmente), ma le tue idee le provo tutte!

    Onoratissima della citazione :)
    Grazie, carissima, e a presto!
    Paola

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    1. Beh, se ti viene mal di testa pensa che potrei essere io che ti sto pensando chiedendomi come fare per buttare meno :) E poi fatti un massaggio alle tempie con olio essenziale di lavanda, funziona sempre!
      Al compost ci ho pensato, lo so che è vergognoso ma devo ancora organizzare la compostiera, giuro che è nei propositi del 2013 :)

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    2. Ho scoperto il buon riciclo delle bucce proprio stasera, tra una chiacchiera e l'altra con una mia amica.

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    3. Se ne può fare così largo uso che alla fine sembrano non bastare mai ;)

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  6. Cri semplicemente fantastica!!!!! Un caro abbrccio donna dalle mille idee virtuose!!!! :-)

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    1. Ricambiato di tutto cuore cara Vale, passerò presto a trovarti, il tuo è uno di quei blog che mi mancano quando non ci vado per un po' di tempo :)

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  7. Bellissimo post! Grazie davvero! Anche io ho comprato un sacchetto di arance per farmi ogni giorno la spremuta e, proprio ieri, notavo la quantità di rifiuti prodotti a seguito della spremitura. QUindi.. seguirò il tuo fantastico consiglio. Un abbraccio :*

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    1. Brava! Però occhio che siano bio, non per una questione di "fissazione" ma perchè i pesticidi si concentrano sulla buccia, quindi se non sono biologiche sono un pochino tossiche le bucce, ok per profumare l'ambiente, ma eviterei di metterle nei dolci :)
      E ricordati sempre di avvisarmi nel caso passassi da Bologna...

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  8. Oggi mi hanno regalato della buonissima frutta candita, fragole, fette di kiwi, di limone e arancia, e ho pensato al tuo post. Non erano molto dolci, potrebbe essere un argomento da approfondire...!

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    1. Che bel regalo! E comunque, è il secondo commento che cita la frutta candita...sono d'accordo con te Patty, bisognerà approfondire e poi magari anche sperimentare ;)

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  9. Molto bello, amo il riciclo, purtropo però le bucce sono piene di pesticidi. Se i frutti non sono colti dall'orticello di casa la tisana sarà una tisana di pesticidi, e il deodorante vi farà fare un aerosol di veleno. Mondo bastardo.
    Complienti comunque per l'etica.

    Giorgio

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    1. Ciao Giorgio! Chi mi segue abitualmente lo sa che quando parlo di frutta e verdura comprata al mercato intendo il mercato settimanale del biologico, quindi in effetti ho dato per scontato che si trattasse di agrumi non trattati. Non compro mai frutta e verdura non biologica proprio perchè la penso come te, nei casi poi in cui si usano le bucce, dove maggiormente si concentrano i pesticidi, è a dir poco fondamentale usare frutta non trattata. Ma hai ragione, avrei dovuto ribadirlo: grazie per l'appunto dunque :)

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  10. ciao cri, ieri ho fatto seccare in forno sia le bucce di arancia sia le mele per farci le chips. entrambe uscite alla perfezione. è da tempo che medito l'acquisto di un essiccatore elettrico, dato il mio debole per frutta e verdura secche (poi coi costi che hanno quelle comprate al supermercato... anche ambientali... sono più gli imballaggi che quello che c'è dentro), ma prima di aggiungere un elettrodomestico in casa, pondero sempre tutte le alternative caserecce. comunque grazie per i tuoi consigli, anche il racconto e le foto del bel viaggio alle Canarie (dove prossimamente andrò) mi sono piaciuti un sacco. continua così! Alessandro

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    1. Ciao Alessandro! Anche io sogno un essiccatore, e anch'io pondero l'acquisto di ogni elettrodomestico (non ho microonde nè aspirapolvere, per esempio), magari questo provo a chiederlo a Babbo Natale...
      Che bello che stai andando alle Canarie, goditi ogni secondo!

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    2. sì, essiccatore e macchina per fare latte vegetale tipo soia, riso, avena sono in cima alla lista ma ogni volta succede qualcosa che mi fa ricredere sulla loro utilità/necessità. questa volta è il fatto di avere tra le mani un libro che parla di decrescita (mauro bonaiuti, la grande transizione, bollati, 2013). i seguaci della decrescita (latouche, pallante, ecc.) hanno questo dono di farmi sembrare tutto quello che mi circonda superfluo, figuriamoci un essiccatore per la frutta... :)

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    3. Ah ah! Sì, in effetti leggere autori come Latouche o Pallante fa sembrare ogni acquisto superfluo. La questione, secondo me, è valutare se sul lungo periodo l'acquisto può rivelarsi conveniente, anche se sì, è comunque un oggetto in più che entra in casa...Beh, intanto che ci pensi vai di forno, e per il latte cerca metodi alternativi, io non l'ho mai fatto ma credo ci sia modo anche senza l'apposito aggeggio :)

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