la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

domenica 24 giugno 2012

Regali a impatto quasi zero

Qualche tempo fa avevo scritto della giornata di festeggiamenti di ben sei compleanni, e dei deodoranti che ho regalato a tre dei festeggiati.
Mancavano due regali all'appello e, come promesso, eccoli qua!
Francesco ha deciso che anche lui avrebbe voluto fare qualcosa con le sue mani, e così si è cimentato in questo, secondo me riuscitissimo, portatabacco per suo fratello.


Certo non è da esposizione ma, per non aver mai preso in mano ago e filo (e non avere un ditale, a sentir le sue lamentele...) e essersela cavata con la tasca interna di un vecchio borsone da viaggio rotto e il manico di una borsa di stoffa, io sono stata fiera di lui! Quanto meno è da premiare la fantasia che non gli manca di certo! E anche suo fratello ne è rimasto davvero contento!
E poi mi da sempre felicità quando nasce una nuova vita, oggettisticamente parlando, dall'armadio in cui conservo le cose più disparate che sono rotte o in disuso e sembrano inutili e invece possono sempre servire!

L'ultimo regalo era per sua nipote, una bimbetta bellissima e curiosa che ha compiuto 3 anni.
Il regalo per lei l'ho trovato abbastanza casualmente. Sotto casa mia c'è un baretto bio, delizioso perchè colorato e accogliente, oltre che fornito di paste e torte sane e gustosissime. La ragazza che lo gestisce è altrettanto carina, sempre gentile e sorridente, sprigiona serenità. Ora, visto che questo non è proprio periodo da colazione al bar,  a volte passo semplicemente per un caffè con un'amica o per un saluto. Una delle ultime volte aveva in esposizione sul bancone una piletta di libri per bambini, che ovviamente hanno attirato la mia attenzione come il miele attira gli orsi; lei mi ha spiegato che erano libri di una piccola casa editrice locale (che tra l'altro, per lavoro, conoscevo e apprezzavo) che sta attraversando un momento di forte crisi e non so bene se rischia di chiudere o sta chiudendo; sta di fatto che, per questo motivo, sta vendendo alcuni titoli anche tramite canali diversi dalle librerie e a prezzi scontati.
Non è questa la sede per scrivere di crisi dell'editoria e della condizione sempre peggiore dei piccoli editori come delle librerie indipendenti, ma è ormai chiaro forse che sono particolarmente sensibile all'argomento, per cui non ho resistito e ho comprato due libri.
Questo è quello che abbiamo regalato alla piccola Cassandra
 Ho scelto un titolo "eco" anche perché i suoi genitori la stanno educando al rispetto dell'ambiente e quindi so che avrebbero gradito la scelta, come infatti è stato.
 Non sono belle queste illustrazioni? E anche il carattere della scrittura, che cambia, si ingrandisce o rimpicciolisce, è originale e soprattutto permette ai bimbi che non sanno ancora leggere di comprendere il "peso" delle parole, se gliele si indica durante la lettura.


E poi mi piace anche perché nell'ultima pagina ci sono i consigli per "salvare il mondo", che, ma non è questo il caso, a volte servirebbero anche ai genitori!

8 commenti:

  1. A parte il portatabacco, che mi sembra proprio ben riuscito...(avrei voluto vedere come ha cucito la cerniera), il libro mi piace un sacco!
    Gabry

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  2. Eh eh, è un segreto... :)

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  3. Favoloso il porta tabacco :-) complimenti!

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  4. Allora quella Cri che è venuta a trovarmi sei te!
    Bene, adesso posso cominciare a leggere qui.
    Ciao.

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    1. Eccomi qua! Ti avevo "conosciuto" dall'Amanda, mi sarà piaciuto qualche tuo commento e sono venuta a curiosare dalle tue parti :)

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    2. Che ne pensi?
      In fondo in questi posti si scrivono le cose che non si direbbero alle persone più intime affinchè le leggano tutti gli altri che intimi non sono e dai quali ci si aspetta un sincero giudizio (francamente mi tocca notare che sempre sinceri , i giudizi, non lo sono anzi leggo spesso vergognose imposture ma tant'è).

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    3. Hai ragione, è penso anche che sia un modo per confrontarsi con persone di cui, per quel che si riesce a conoscerle dai blog, apprezziamo la mentalità. A te non capita mai di scrivere un post e pensare "mi interessa il parere di Tizio al riguardo"? È come una specie di salotto, o di circolino :)

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Grazie per essere passato a dire la tua :)