la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

venerdì 8 luglio 2016

Marco Lodoli

Ma perchè la Cri, con tutti i libri che legge e con tutto che lavora in libreria, è così tirchia di post sui libri? E soprattutto, perchè addirittura cita più volte lo stesso autore con tutti gli autori che ci sono al mondo?
Alla prima domanda non so rispondere, chissà, forse perchè ne parlo già abbastanza altrove di libri. Alla seconda rispondo con un'altra domanda: potevo mai lasciare inosservata questa pagina?
 
Qui ho fatto anche la mia esperienza politica più importante. Avrò avuto dodici o tredici anni e insieme a una bambina bionda, un pomeriggio che già faceva buio, trovai per terra un uccellino spiumato, piccolissimo. Tremava di freddo, arrancava nella polvere, ancora incapace di badare a se stesso. Faceva pena, povero passero, spalancava il becco come per chiedere la grazia. La bambina bionda lo prese in mano e come un sasso lo lanciò in aria due o tre volte: come un sasso ricadeva a terra, sbatacchiando le alucce. Chissà dov'era il suo nido, in cima a quale albero, e qual era sua madre tra i tanti uccelli che volavano liberi sopra le nostre teste. Adesso che facciamo, supplicavo, cosa possiamo inventarci per salvarlo, chi andiamo a chiamare? Dovranno venire i pompieri con la sirena e le scale altissime per rimetterlo sul suo ramo, e dov'è che vivono i pompieri? Mi faceva un male cane, quell'uccellino, me lo sentivo crepare in gola secondo dopo secondo. Allora la bambina testa bionda mi prese la mano, strizzò un occhio e a voce bassa mi disse: "Ruggero, andiamo via, facciamo finta di non averlo visto".
Era come se avesse letto il mio pensiero più misero.
Quel pomeriggio ho capito cos'è lo spirito borghese, e che io nella vita non sarò mai più così: un borghese, praticamente un criminale. Perchè io sogno che tutto il mondo partecipi alla felicità, perchè anche se le gambe mi si piegano a dirlo io sono un anarchico, perdio, come Bakunin, come Cafiero, Malatesta, Bonnot, anarchico come i miei amici anarchici Rocco e Mariano.
Il passero morì dopo mezzo minuto, ma nella lana del mio cappello.
 
Marco Lodoli - Il grande circo invalido
 
E al pensiero che qui si parla di un passerotto, mica di migliaia di persone ammazzate ogni giorno, mi viene la pelle d'oca. 

8 commenti:

  1. Risposte
    1. Senti tu non ti lamentare: ho deciso di regalare alla mia sorella milanese un libro da te recensito (quello che non ti ho mai detto), preso 48 ore prima di andare a Milano, gli ho dato una sbirciata e niente, praticamente tra autobus, letto e treno me lo sono divorato! Ho finito appena prima di consegnarlo :) Ah, bellissimo!

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    2. Generalmente spaccio roba buona :-D
      Poi in questo caso il fornitore era Giardi, una certezza

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  2. Bello, devo proprio cominnciare a leggerlo questo Lodoli :)

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    1. Io me ne sono innamorata leggendo Sorella. Contiene una delle mie citazioni preferite di sempre, e pensa non ve l'ho ancora propinata :D

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  3. Cri bella Cri, vuoi provare a raccontarci un po' il tuo rapporto con lettura e scrittura? Passa da me

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  4. Molto bello! Mi sa che questo autore me lo segno....

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Grazie per essere passato a dire la tua :)