la citazione del momento

"I medici sono stati chiari. Un altro colpo così non lo reggi. Vuoi morire?"

Ada lo guarda. Dopo tanti anni Amedeo si sente osservato da lei con uno sguardo vero, intelligente. Lo sguardo che aveva tanti anni prima.

"Tu no?"

E per la prima volta dopo tanti anni lei gli si rivolge con una domanda decisa, vera, piena. Non le solite sciocchezze da sbronza, oppure ordini impartiti con ferocia, frasi senza senso biascicate.

"No. Oggi no."

"Perchè?"

"C'è il sole. Voglio veder nascere il figlio di Sonia. Voglio guardare la prossima Champions League. Voglio grattare la schiena a Ginevra. Voglio comprarmi un'altra bicicletta."
Alberto Schiavone - Ogni spazio felice - Guanda

lunedì 22 luglio 2013

Consigli di lettura per l'estate 2013

Eccoci qua anche quest'anno per gli scambi di consigli di letture! Non che per il resto dell'anno non abbia senso...ma si sa, le persone in estate leggono di più (o soltanto...), e la scorsa estate qualche buon consiglio l'ho ricevuto anch'io grazie ai vostri commenti; infine non ho sempre il tempo di caricare e scaricare tutte queste immagini (e mi piace di più mettere l'immagine del libro di cui parlo), andare a cercare la copia di un libro letto magari qualche anno fa per rinfrescare la memoria (i libri in casa mia non hanno alcun ordine di collocazione...), o andare sui siti appositi per i libri di cui non possiedo ancora copia. Per cui, come si dice...meglio una volta l'anno che mai!
Inoltre, quest'anno ho deciso di citare anche i traduttori per quanto riguarda i libri stranieri: come dice Silvia, "i libri non si traducono da soli", questa considerazione, nonché l'aver conosciuto personalmente una traduttrice (per di più di poesia), e l'aver discusso qualche tempo fa con un amico sull'opportunità di leggere la traduzione inglese piuttosto che quella italiana di un autore sudamericano perché "quel traduttore scrive davvero bene", mi ha fatto riflettere e apprezzare ancor di più il lavoro di queste persone, che meritano dunque a pieno titolo la citazione nella scheda del libro.
Ecco quindi un po' di libri belli che ho letto quest'anno o anche prima ma di cui non avevo mai parlato:

Miele - Ian Mc Ewan nella traduzione di Maurizia Balmelli - Einaudi
Mc Ewan è uno dei miei tanti scrittori preferiti, così quando è arrivata in libreria la sua ultima fatica, me ne sono subito portata a casa una copia. E ho fatto bene! Sembra una storia di spionaggio, e in un certo senso lo è. Ma è molto di più, e Serena Frome è un personaggio costruito ad arte. Erano secoli che non mi venivano gli occhi lucidi sul finale di un libro.




Venivamo tutte per mare - Julie Otsuka nella traduzione di Silvia Pareschi - Bollati Boringhieri
Libro strano. Nel senso più positivo che riusciate ad attribuire alla parola "strano". Strano perchè, onestamente, ero totalmente ignorante sulla situazione degli immigrati giapponesi negli Stati Uniti agli inizi del Novecento, e lo ero ancor di più sul fatto che centinaia e centinaia di giovani donne partirono dal Giappone per andare a sposare un connazionale di cui avevano solo visto una foto e con cui immaginavano un futuro diverso da quello che hanno poi affrontato. E strano nel modo in cui è scritto, con una voce narrante che sono mille voci narranti, con uno stile narrativo che racconta mille storie e una sola anima. Ovviamente, letto questo, non potrete evitare di leggere anche l'ultimo uscito della Otsuka, Quando l'imperatore era un dio. E farete bene.

Prigionieri del paradiso - Arto Paasilinna nella traduzione di M. Ganassini - Iperborea
A me Passilinna piace un sacco, perchè ha un umorismo sottile e a tratti irriverente, e con lo stesso umorismo accende riflessioni profonde. Questo poi è uno dei suoi libri che preferisco: il classico incipit dell'aereo costretto ad un atterraggio di fortuna, una delegazione ONU composta da medici, infermieri, taglialegna, e ovviamente l'equipaggio, quindi svedesi, finlandesi, norvegesi e inglesi, atterrati sulla più classica delle isole indonesiane, vegetazione rigogliosa, forme di vita umane assenti.
Si va formando così, giorno per giorno, per forza di cose, una micro società che la dice davvero lunga sulle possibilità di esistenza di comunità pacifiche e soprattutto eque. Un libro che fa pensare e soprattutto che lascia di buon umore!

La donna della domenica - Fruttero & Lucentini - Mondadori
Non adoro particolarmente i gialli, ma la buona scrittura sì, e Fruttero e Lucentini sono maestri in questo. Al di là della trama, assolutamente meritevole, ambientata in una borghesissima Torino degli anni 60/70, è una goduria leggerlo, non solo appunto per la storia, per l'ottima costruzione dei personaggi e degli intrecci che li legano, ma anche e soprattutto per la scrittura in sé.





Falconer - John Cheever nella traduzione di Ettore Capriolo - Feltrinelli
John Cheever sa scrivere, questo è un dato di fatto. E lo dico al di là della mia passione per la scrittura americana e per la scrittura degli anni Settanta.
Farragut è quel che si dice un americano medio, forse anche poco meno che medio, padre affettuoso e marito alquanto sottomesso. Fino a quando non viene accusato dell'omicidio di suo fratello e la vita, spostatasi nel carcere di Falconer, prende tutt'altra piega. Una piega a cui Farragut tenta comunque di dare una parvenza di umanità. Quella di Cheever è una narrativa intensa, spietata, onesta; Falconer non fa sconti, è un romanzo a tratti crudo a tratti commovente, da leggere assolutamente fino all'ultima riga.

Portugal - Cyryl Pedrosa nella traduzione di Michele Foschini - Bao
Ebbene sì è una graphic novel, e nemmeno tanto da spiaggia viste le dimensioni (A4, rilegato, 250 pagg.), e costa pure 30 euro, però è davvero bello! È bello già solo da guardare e sfogliare: è bravo Pedrosa a disegnare, non c'è che dire, sono belli i suoi corpi, le sue facce, i suoi paesaggi, è bello il modo in cui le pagine cambiano il colore di fondo, a seconda delle situazioni, a seconda delle emozioni. È bello tutto questo Portogallo ed è bello questo viaggio di Simon alla ricerca di se stesso e delle sue radici.

Non costa niente - Saulne nella traduzione di Stefano Sacchitella - Coconino press
Belli i disegni e intensa la storia. Anche Saulne gioca con i colori delle pagine, usando il colore o il bianco e nero, ovviamente non a caso. Pierre vola dalla sua Francia a Shangai, per curiosità, per turismo, ma allo scadere della vacanza decide di non prendere il volo di ritorno, contando sui pochi soldi che gli restano e su un'eredità che dovrebbe riscuotere a breve...ma che tarda ad arrivare. Ridotta la sua quotidianità all'essenziale, con sempre meno soldi, si rende conto che alla sua vita ascetica quello che in realtà manca di più non è il cibo. Molto carino e niente affatto banale.

Il veleno nel piatto - Marie-Monique Robin nella traduzione di Bruno Amato e Matteo Schianchi - Feltrinelli
Classico esempio di pessima traduzione del titolo, come solo gli italiani sanno fare. Il titolo originale è Notre poison quotidien, molto più consono ai contenuti. Perchè la Robin, giornalista francese pluripremiata e diventata famosa soprattutto con il suo libro Il mondo secondo Monsanto, più che di cibo parla di pesticidi, quelli che hanno avvelenato migliaia di contadini ma i cui ingredienti sono coperti dal segreto industriale, parla di bisfenolo A, parla di perturbatori endocrini e di scienziati al servizio delle multinazionali. Avrei voluto scriverci su un post dedicato, ma tanto è il materiale che non sapevo da dove cominciare: quando ogni tre pagine pensi che stai leggendo qualcosa che vorresti sapessero anche gli altri diventa difficile riunire tutto in un post.

Io sto con la cicala. Perchè la formica è turbocapitalista - Fausto Gusmeroli - Emi
Una piccola chicca, stampata su carta paglia, poco più di cinquanta pagine da godersi in un sorso.
Gusmeroli ribalta l'antica, esopiana morale della storia della cicala e la formica. Non è vero che è quest'ultima la "buona" tra le due: la formica è accumulatrice, sfruttatrice delle risorse a proprio esclusivo vantaggio, egoista e autoreferenziale, insomma capitalista. Interessanti anche le riflessioni sull'utilizzo del tempo, impiegato dalla formica a faticare e accumulare e dalla cicala a goderne, a vivere in simbiosi con la natura, regalando il proprio canto a chi lo ascolta. Bellino, anche come regalino da pochi ma davvero pochi euro, una visione del mondo da un punto di vista più "slow" e più sostenibile, un concentrato di riflessioni interessanti e non scontate.

E poi ci sono i consigli che do a me, ossia libri che ho appena comprato o iniziato a leggere o che ho intenzione di comprare.

N-W - Zadie Smith nella traduzione di Silvia Paresschi - Mondadori
Perchè Zadie Smith mi piace parecchio! E perché mi piacciono i suoi personaggi, la sua capacità di caratterizzarli. Perché ho letto la quarta di copertina e l'ambientazione e la trama mi ispirano. E perché so che anche la traduzione sarà scritta bene.





Joyland - Stephen King nella traduzione di G. Arduino - Sperling & Kupfer
Perchè Stephen King è stato uno dei miei must in adolescenza, poi abbandonato appunto con le altre "letture adolescenziali"; ma dalla trama e da quanto letto e sentito mi sembra di scorgere in questo libro proprio il buon vecchio King, e mi è venuta voglia di rituffarmici.





Quattro soli a motori - Nicola Pezzoli - Neo edizioni
Perchè ne ho sentito parlare e decisamente bene, perchè l'autore mi sembra una persona interessante, di quelle che hanno qualcosa da dire e lo dicono bene, perchè mi piacciono le storie ambientate negli anni Settanta, e anche la trama mi ispira, perché mi piace scovare qualcosa di buono tra le piccole case editrici.






Ogni maledetto lunedì su due - Zerocalcare - Bao
Perchè Zerocalcare mi fa ridere, mi fa commuovere, mi mette persino malinconia. Perché è ironico, caustico e molto, troppo reale. O almeno, così l'ho trovato nei suoi due precedenti. Per farvi un'idea dell'autore e dei suoi lavori, potete dare un'ochhiata al suo blog.






Il dilemma dell'onnivoro - Michael Pollan nella traduzione di Luigi Civalleri - Adelphi
In realtà l'ho appena iniziato, e promette bene. Pollan ha una scrittura chiara, scorrevole, "simpatica", senza risultare noioso nemmeno quando parla di formule chimiche. La domanda che si pone è tra le più classiche: cosa mangiamo? perchè? E per rispondersi intraprende un lungo e articolato viaggio per andare alla radice, è il caso di dire, degli alimenti che troviamo sulla nostra tavola. Mi pare una lettura decisamente interessante e già nelle prime settanta pagine ho scoperto qualcosa che ignoravo ma che sono contenta di sapere.




Guardami - Jennifer Egan nella traduzione di M. Colombo e M. Testa - MInimum fax
Perché mi è piaciuto tanto l'altro libro della Egan, pubblicato sempre da Minimum fax, Il tempo è un bastardo, perché mi intriga la trama e perché mi aveva incuriosito la striscia-recensione di Marco Petrella.






Voi avete letto qualcuno tra questi, avete qualcosa da dirmi sulle letture che ho in lista? Cosa consigliate da parte vostra?

30 commenti:

  1. Wèè, ma lo sai che Ian McEwan è uno dei miei scrittori preferiti???
    Pensa, ho il dvd de L'Innocenza del Diavolo (ad agosto ne parlerò sul mio blog) perché il soggetto è scritto da lui (anche se poi se n'è quasi dissociato)

    Quattro Soli a Motore, del mitico ZioScriba, sarà presto mio...
    Mi ha incuriosito la cicala! :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh eh, quanto ci si conosce di più grazie ai libri! Non l'ho visto il dvd, provvederò!

      Elimina
    2. Hai ragione!^^
      Il film per me è piacevole, tipico thriller da primi anni '90... mi piace e lo rivedo sempre molto volentieri.

      Moz-

      Elimina
    3. Mi piacciono i "tipici thriller da primi anni '90", ora me lo cerco, grazie per la dritta Moz :)

      Elimina
  2. quanti bellissimi consigli! Venivano tutte dal mare e guardami li ho amati molto, ho preso nota del resto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero che è bellissimo quello della Otsuka? Sono contenta che sia piaciuto anche a te Guardami, promette sempre meglio...

      Elimina
  3. Grazie della doppia citazione! Sono tutti libri bellissimi, ti terranno senz'altro un'ottima compagnia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh d'altronde sei stata tu che hai acceso la mia riflessione, le altre due situazioni sono successe dopo. Sono contenta che appoggi le mie scelte, so che a gusti letterari siamo spesso convergenti.

      Elimina
  4. Ottimi consigli per le letture vacanziere (e non!).
    Io vorrei trovare il tempo per Joyland: sono un'amante di King dai tempi delle scuole medie, e questo suo nuovo lavoro mi sembra in sintonia con le sue prime opere, da me amatissime.
    Io leggerò molte raccolte di racconti, di autori classici ma anche contemporanei: sto raccogleindo proprio in questi giorni i volumi da portare con me al mare.
    Niente ebook per questo genere :)

    Buone vacanze!
    Grazia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Grazia! Su King siamo in perfetta sintonia, anche sull'e-reader, ma onestamente non per mia volontà: lo trovo alquanto utile in vacanza e proprio per questo non lo accendevo da un po', risultato: non si accende più, è stato troppo tempo spento e non riesce a ricaricarsi. Ma se pensano che vada a ricomprarmi l'ereader o anche solo la batteria si sbagliano di grosso!!

      Elimina
  5. Grazie dei consigli, alcuni libri mi ispirano proprio e me li segno, in particolare "Il dilemma dell'onnivoro", "Io sto con la cicala" e "il veleno nel piatto". Anch'io adoravo King ed ero una divoratrice dei suoi libri... ora è un po' che non lo leggo... chissà se mi verrà voglia di riprenderlo in mano!
    Io leggo sempre durante tutto l'anno, per me da questo punto di vista non ci sono differenze stagionali, lo stesso tempo libero che ho in estate ce l'ho anche in inverno per il lavoro che faccio... le mie letture sono miste, molti libri sulla genitorialità e sui bambini, tantissimi di cucina e di orto, altri di narrativa e altri ancora sul consumo critico... e soprattutto molti libri per bambini da leggere con le birbe!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai scelto i libri che trovo più "illuminanti", e in effetti per quel che ti conosco ci sta :) Anche nei miei tempi di lettura non c'è "stagionalità", ho sempre almeno un libro sul comodino o in borsa e non potei mai farne a meno!

      Elimina
  6. Sono libri interessanti, in particolare il fumetto Coconino (casa editrice di gran classe), e Arto Paasilinna, che mi devo decidere a leggere (ho preso un paio di suoi libri, forse anche qulle da te citato, ma devo ancora leggerlo). Ovviamente sottoscrivo il parere per Quattro soli a motore un grande romanzo di un amico blogger, ma anche (non solo per questo), gran scrittore. Imperdibile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I più divertenti di Paasilinna sono quello citato e Il miglior amico dell'orso secondo me. Quattro soli a motore lo aspetto con trepidazione! Buone letture estive caro Alli :)

      Elimina
    2. Ho letto L'anno della lepre e in casa ho Il bosco delle volpi ... troppo forte, dopo aver letto il secondo, prenderò quello da te consigliato. Mi sta prendendo.

      Elimina
    3. Anche a me era piaciuto L'anno della lepre, sì sì! Invece il secondo mi manca, fammi sapere com'è prima o poi!

      Elimina
  7. Che bei libri interessanti! Il veleno nel piatto l'ho acquistato da poco ma devo ancora iniziarne la lettura visto che sto finendo il libro di Gramellini - Fa bei sogni-... mi ispira "io sto con la cicala" e "la donna della domenica"... anch'io non sono un'appassionata di gialli ma la tua descrizione mi intriga troppo!
    Grazi Cri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Valentina! Mi hanno detto che ancora più bello, di Fruttero e Lucentini è A che punto è la notte, credo lo leggerò. Quello di Gramellini l'avevo leggiucchiato un giorno in pausa pranzo in libreria, è carino ma io preferisco il Gramellini giornalista. Ad ogni modo, buone letture!

      Elimina
    2. Grazie per l'ulteriore titolo Cri!

      Elimina
  8. ammetto che, "Miele" a parte, i tuoi libri non li avevo sentiti...
    se posso darti un consiglio leggi "Shantaram" un "tomo" meraviglioso sulla vita di un australiano in india... toccante come poche altre mie letture...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao e benvenuta da queste parti!
      Sono contenta di averti dato titoli che non conoscevi ancora, anche perché credo che siamo abbastanza in sintonia in quanto a gusti letterari: Shantaram l'ho letto qualche anno fa e anche a me è piaciuto un sacco! Anzi, lo tengo a mente per il prossimo post sui miei consigli letterari, grazie per avermi rinfrescato la memoria ;)

      Elimina
  9. Mi ispira parecchio "Prigionieri del paradiso" (sempre grande fiducia ad Iperborea e Paasilinna e` delizioso) poi "il dilemma dell'onnivoro" e vorrei davvero leggere qualcosa di Zadie Smith. Interessante la tua scelta davvero. Buona lettura!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Scake, sono contenta che apprezzi! Se ti piace Paasilinna ti piacerà di sicuro "Prigionieri del paradiso", è tra i suoi che preferisco. Se vuoi tastare Zadie Smith non lasciandoci 20 euro, ti consiglierei "Denti bianchi". "Il dilemma dell'onnivoro" più vado avanti e più confermo le mie prime impressioni :)
      Buone letture anche a te e a presto!

      Elimina
    2. Ciao,
      innanzitutto grazie per aver ricordato il ruolo dei traduttori, per il resto non posso che consigliare Zerocalcare (il mio preferito per ora resta "La profezia dell'armadillo"), mentre di Fruttero e Lucentini, anche se immagino tu lo conosca, direi di puntare su "La verità sul caso D."

      Elimina
    3. Ciao Barbara! Reputo fondamentale il ruolo del traduttore per cui...di niente e anzi grazie a te se lo sei anche tu :)
      Anche il mio preferito di Zerocalcare resta il primo, però il secondo è così nostalgicamente anni '80!
      "La verità sul caso D" lo conosco ma non l'ho letto, quindi grazie anche per la dritta :)

      Elimina
  10. Mi incuriosisce molto Io sto con la cicala, per le associazioni che l'autore fa con fenomeni della nostra società. Bello questo post con consigli sulle letture estive. Anche l'anno scorso avevo guardato i tuoi suggerimenti
    Buona giornata
    La madame

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta di esserti stata utile anche quest'anno :)
      Sì è molto interessante il parallelismo che fa l'autore tra la favola e la società contemporanea, ribaltando lo schema classico di lettura della storia.
      Buon weekend a te, Madame

      Elimina
  11. "Guardami", "Joyland" e "Veniamo tutte dal mare" sono entrati ufficialmente nella mia lista dei desideri :) un bacio e grazie per i consigli :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Guardami" lo sto leggendo ora e posso dire che decisamente merita! Ben scritto, storie che si intersecano alla perfezione e una profetizzazione (è del 2001, tradotto in Italia solo nel 2012) del mondo dei social network che rasenta l'inquietante!

      Elimina

Grazie per essere passato a dire la tua :)