la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

venerdì 8 gennaio 2016

Bella gente: Vanessa German

Vanessa German, questa (per me) sconosciuta fino a qualche ora fa, è una donna che mette allegria solo a guardarla.
Vanessa vive a Pittsburgh, in un quartiere, pare, tra i più pericolosi e violenti degli Stati Uniti. È un'artista polimorfa: si occupa di pittura, scultura, poesia, teatro, fotografia e chissà cos'altro e tutto quel che crea lo fa con materiali di riciclo. Racconta che per lei è stato così fin da bambina, quando la sua famiglia non certo ricca non poteva permettersi di comprarle giocattoli e, invogliata dalla mamma, ha iniziato a costruirseli da sola con quel che trovava in giro. E non ha più smesso! Anche perchè, alla mera necessità ha aggiunto anche un significato più profondo: le s
ue opere devono rispecchiare il suo ambiente, e come farlo meglio se non raccattando ciò che la gente del suo ambiente butta o lascia in giro o non usa più? Vanessa dipinge e scolpisce principalmente donne di colore, spesso addobbate con gli oggetti più strani: lei racconta che tutti quegli strati simboleggiano il peso che le donne nere da sempre hanno portato addosso, il peso dell'emarginazione, del dolore ma anche della libertà faticosamente conquistata e faticosamente da difendere ogni giorno.
Insomma, questa donna sarebbe degna di menzione e di memoria già per questo, per quello che crea, per come lo crea e per il significato che dà alle sue opere. E invece c'è di più. Pare che i bimbi del quartiere, curiosi come tutti i bambini e lasciati a provvedere a loro stessi più di altri bambini, spiassero Vanessa e i suoi lavori attirati dai colori, dagli oggetti, dal suo "creare". E allora perchè non accoglierli e coinvolgerli?! E così Vanessa ha trasformato la sua casa, anzi per la precisione la sua veranda, nel Love front porch, il Portico dell'amore, dove i bambini del quartiere poteveno andare a dipingere e creare insieme a lei. 


Qualche tempo dopo, tutta questa attività si è spostata in una casa abbandonata che è diventata la Art House.
Questo posto è ormai meta fissa dei ragazzini del quartiere dopo la scuola: vanno lì per giocare, per dipingere, per fare i compiti e anche per dedicarsi alla lettura. In un secondo momento, infatti, la frenetica mente di Vanessa ha deciso che la Casa dell'Arte non poteva fare a meno di una reading room, che, in quattro e quattr'otto, ha anche riempito di libri, tutti rigorosamente ottenuti gratuitamente tramite vari canali e tutti comunque frutto della solidarietà e della collaborazione altrui (riciclo di libri di seconda mano, wishlist su siti di e-commerce etc.). E, se i libri ricevuti non dovessero bastare, ha pensato bene di insegnare ai bambini a costruirli da soli!
Non so a voi, ma a me leggere di questa meravigliosa rosa nel deserto ha scaldato il cuore, oltre a mettermi semplicemente di buonumore solo guardando le sue foto. Mi scalda il cuore e mi persuade sempre più che non è lamentandosi del governo che si cambia il mondo, non aspettando che qualcuno scriva una qualche bella legge o decida di destinare i soldi pubblici in progetti di inclusione e di crescita piuttosto che in benefit per chi di benefit non ha necessità. Non che non lo auspichi, ovvio, ma se penso a quanto ha creato questa donna straordinaria semplicemente contando sulle sue risorse, trovo semplicemente conferma che l'Amore, se non può proprio tutto tutto, può molto di più di mille leggi e diecimila governi.
Ah, pare che nel quartiere di Homewood, dove risiede Vanessa, la violenza sia decisamente diminuita.

fonti e approfondimenti:

23 commenti:

  1. Mi piace l'arte del riciclo, mi piace questa persona (che anche io, fino a poco fa non conoscevo).

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    1. Infatti quello che mi è oiaciuto di più è che non si è fermata al riciclo, che anzi era praticamente la base, ma ha costruito davvero tanto per le persone che le stanno intorno!

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  2. Non ero a conoscenza di questa bella storia.
    Saluti a presto.

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    1. Ogni tanto qualche notizia la do io a te, visto che di solito è il contrario :) Ciao Cavaliere

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  3. bELLA DONNA, DENTRO E FUORI.

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  4. donna speciale, grazie Cri per avermela fatta conoscere

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  5. Ma grazie per evercene parlato! Bellissima storia e bellissima donna!

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    1. Già già, vorrei presentarvene più spesso di donne così!

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  6. Un mito! Grazie Cri! Uhm... chissà se c'è qualcuno così anche da queste parti? Indagherò.

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  7. Donna formidabile che ricicla, fa arte, ama e sorride.
    Le sue opere sono antiche e contemporanee allo stesso tempo.

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    1. Hai ragione, non l'avevo guardata da questo punto di vista!

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  8. Grazie per averci fatto conoscere Vanessa! Che grande donna!

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  9. Ce ne fossero di americane così! La creatività, il sapersi arrangiare con quello che abbiamo, non solo sta diventando sempre più una necessità, ma credo sia una cosa che ci darebbe davvero una soddisfazione più naturale e più duratura... L'unica cosa, si lo so, sono una rompiscatole... ma stamani mi girano parecchio le scatole... (per la scomparsa di David Bowie..soprattutto, perché non ci voglio credere...perchè più che dolore provo rabbia..), è che forse dovrebbe provare a perdere peso... l'obesità è un flagello che sta arrivando anche da noi, e purtroppo grava sulla spesa sanitaria... ma oggi perdonami se sono andata fuori tema e sono anche antipatica...

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    1. Altroché se danno infinitamente più soddisfazione le cose create col riciclo! Sull'obesità no, non mi sento proprio di biasimarla: per tutto quello che fa gliela pagherei io personalmente l'assicurazione sanitaria (infatti ricorda che siamo in America: le sue spese sanitarie se le paga da sola) e le "sgridate" le terrei per quelli che portano i figli a pascere al macdonald o li nutrono di cibi confezionati e bevande iperzuccherate. E spero che nel frattempo le tue scatole abbiano smesso di vorticare :)

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  10. Sì, davvero bella gente, non c'è che dire.
    Speriamo che se ne scovino altre come lei di cui parlare e magari, in una certa misura, imitare
    Un caro saluto Cri

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  11. Che bella storia! E che bella persona!!!!
    E' proprio vero, il cambiamento va fatto in prima persona e questa donna ne è l'esempio pratico....."sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo" diceva Gandhi!
    Ciao Cri, un abbraccio
    Serena

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  12. Grazie per aver condiviso con noi questa bellissima storia! E' come un raggio di sole in una giornata uggiosa!

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Grazie per essere passato a dire la tua :)