la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

martedì 14 aprile 2015

Rendiamo grazie al signor Arnaldo

La Corte europea per i diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per reato di tortura per gli orrori che sono avvenuti alla scuola Diaz durante il G8 del 2001. Immagino lo sappiate. Non so però se sappiate anche chi dobbiamo ringraziare se, a quasi 14 anni di distanza, finalmente la famosa "macelleria messicana" è stata riconosciuta per quello che è stata: tortura. Io quando ho visto questa faccia ho avuto un moto di commozione
Il signor Arnaldo Cestaro è del 1939 ed è partito dal suo paese, in provincia di Vicenza, con i compagni di Rifondazione Comunista, per presenziare a quella che tutti immaginavamo sarebbe stata una bellissima e foltissima manifestazione, di quelle che uniscono le persone, di quelle che quando finiscono ti senti comunque meno solo e meno anonimo mentre torni a casa, insomma di quelle a cui il signor Arnaldo aveva, coi suoi 61 anni, partecipato chissà quante volte. E invece non solo la manifestazione è andata com'è andata, ma il povero Arnaldo e i suoi amici hanno anche avuto la disgrazia di trovare sistemazione per la notte all'interno della scuola Diaz. In un'intervista racconta dell'irruzione dei celerini, che lui credeva fossero "criminali", "banditi", "fascisti". E racconta di come si siano messi a manganellare alla cieca e con livore, di come quello che stava torturando lui avesse continuato anche dopo aver visto che aveva a che fare con un innocuo e pacifico anziano. Anziano così lucido e presente da dire, nell'intervista qui sotto, "Se questa è la democrazia, abbasso la democrazia".


Ad Arnaldo Cestaro veder calpestata in questo modo barbaro la dignità sua e di altri esseri umani dalla polizia di Stato, da coloro che questi esseri umani, in teoria, dovrebbero proteggere e difendere, non è andata giù. E ha presentato ricorso alla Corte di Strasburgo per veder riconosciuti i propri diritti, per veder condannata tutta quella violenza inaudita e assurdamente gratuita. E Strasburgo, 14 anni dopo, gli ha riconosciuto tutto, anche 45.000 euro di risarcimento, visto che Arnaldo ha subito diverse operazioni chirurgiche (un braccio, una gamba e dieci costole rotte) e il suo fisico non è comunque mai tornato a posto. Ovviamente non sono i soldi il motivo del suo ricorso, quanto giustizia per quello che lui e altre centinaia di persone hanno subito ingiustamente. Arnaldo ha fatto la Resistenza e e sa che non è per questo che ha combattuto, non per essere picchiato a sangue mentre dorme dopo una manifestazione. E, come mi aspettavo, si rivolge ai giovani, a quelli a cui passare il testimone. E io mi chiedo dove siano. Mi chiedo se doveva essere un vecchietto a far sì che si ottenesse (un minimo di) giustizia per quella mattanza, mi chiedo quando non ci sarà più nemmeno un partigiano in vita chi e quando avrà il coraggio, la forza, la dignità di dire "se questa è la democrazia, abbasso la democrazia".

14 commenti:

  1. Ciao Cri!
    Grazie per questo post, per fare vedere che dietro le manganellate di 14 anni or sono ci sono anche i "nostri nonni" e non solo i nostri compagni di scuola o di divertimento...
    Purtroppo non provo stupore perché l'ultima volta che sono andata a Roma a una manifestazione mi sono trovata anch'io in una situazione simile, con al braccio un anziano del PRC con tanto di bastone per camminare e gli idranti da un parte i lacrimogeni dall'altra...
    Per fortuna abbiamo trovato riparo davanti a una chiesa abbastanza riparata e ce la siamo cavata con un grande mal di testa, una rabbia incalcolabile e una delusione che mi ha davvero abbattuta a lungo...
    Anche ultimamente mi sono ritrovata faccia a faccia con questi poliziotti in armamento anti sommossa per proteggere la manifestazione segreta di imbecilli di destra, e non c e l'ho fatta a fare finta di nulla...o quella volta, dopo la strage di Firenze del 2011 che in consiglio comunale abbiamo visto arrivare i ragazzetti di casa Pound scortati da due poliziotti con cui sembravano avere un bel rapporto di amicizia.. ecco chi sono coloro che dovrebbero vigilare sulla sicurezza di tutti gli italiani...ecco il perché delle violenze della Diaz e di tante altre nefandezze.
    Ce ne fossero di Arnaldi, magari Arnaldi ventenni, ce ne sarebbe tanto bisogno..

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    1. Già, sono appunto gli Arnaldi ventenni e trentenni e quarantenni che mancano, e questo mi fa tanta tanta paura. Grazie Serena bella.

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  2. La figura del mitico Signor Arnaldo era presente anche nel film Diaz- Non lavate questo sangue di Daniele Vicari, ma non sapevo che fosse stato lui a fare ricorso;
    Ma a che età ha fatto la Resistenza il Signor Cestaro essendo classe 39? A 5 anni?

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  3. Ahah, no! La frase era "è figlio della Resistenza", lui stesso ne parla nel secondo video, poi nella fretta e nel "pathos" mi è venuta così :) Grazie per l'appunto!

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  4. Grazie davvero al signor Arnaldo, che ci insegna a non abbassare la testa e a non rassegnarci, e quanto ce n'è bisogno! E grazie a te Cri per questo bellissimo post!

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    1. Come si suol dire..."dovere"! Non potevo non condividere!

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  5. Il signor Arnaldo è un grande, però io sono molto preoccupata perché sento tanti dire che la polizia fece bene a reagire così perché era stata provocata dai violenti. E lo dicono proprio in tanti, sai?

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    1. Lo so eccome, e non si riuscirà mai a fargli entrare in testa che questo era il messaggio che il governo voleva che passasse, e loro, che non c'erano e non sanno, ci sono cascati come babbei. Pensa che, in questi anni, mi sono accontentata di chi diceva "Non c'ero quindi non so", mi sono accontentata del, almeno, beneficio del dubbio.

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  6. abito a Genova ,ho vissuto il G8 sulla pelle, ho partecipato a tutte le manifestazioni, ho subito il pre- G8 che, credetemi, è stato qualcosa di agghiacciante anch'esso, quindi questa notizia non può che farmi felice. ma con tanto dolore dentro e tanta amarezza......14 anni, un ragazzo morto ( era amico di mia figlia) e ancora sentire le parole del premier che dice " De Gennaro non deve dimettersi da Finmeccanica, dobbiamo RISPETTO ai suoi azionisti!
    E chi dice che la polizia agì in quel modo perchè provocata dai violenti.......be', avrebbe dovuto essere qua e vivere quelle giornate.
    un abbraccio Emanuela

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    1. Ci ho pensato tanto a voi genovesi in quei giorni, siete stati più che splendidi, non dimenticherò mai il senso di gratitudine che ho provato verso tutti voi che vi siete dimostrati pronti più del governo ad accogliere quell'invasione di manifestanti, che avete cercato di rendere accogliente una città che qualcun altro aveva fatto di tutto per rendere ostile e rifiutante, avete aperto le porte delle vostre case a chi aveva sete, aveva bisogno del bagno e, più tardi, era ferito o scioccato. Mi dispiace tanto per tua figlia, non è giusto veder morto un coetaneo in questo modo, nemmeno se c'è la guerra. E questa, in teoria, non era la guerra, ma forse solo in teoria. Un abbraccio a te.

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  7. Ci sono sicuramente persone che gireranno fuori la loro parte migliore. Intanto ci sei tu,che ci dai sempre spunti interessanti. E Arnaldo,che da a tutti noi una lezione di vita.

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    1. Cerco di far mio il tuo ottimismo :)

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  8. Non conoscevo la persona e la storia del signor Arnaldo. Grazie per averla postata, la foto di Arnaldo sarebbe dovuta andare in prima pagina dei giornali e nei TG. E' l'ennesima conferma che l'informazione in Italia fa schifo: non rimane che farcela da soli l'informazione... fra blog, col passaparola ...

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    1. Mi sa che è per questo che il mio blog, nato principalmente per condividere i miei intrugli autoprodotti e le mie ricette, vira sempre più verso la condivisione di notizie, chè se aspettiamo che certe cose ce le racconti la tv...

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