la citazione del momento

Il riciclaggio del denaro "sporco" rappresenta ormai il contesto ideale per lo sfruttamento intensivo e lucroso delle nuove forme di schiavitù. Il culto feticistico del profitto, o meglio del denaro che produce sempre più denaro, è giunto al suo criminogeno apogeo. Ed è tragicomico vedere e ascoltare il personale politico che amministra i Paesi in cui tutto questo è consentito pontificare ipocritamente sulla tutela, in casa d'altri, dei "diritti umani".
Luciano Canfora - La schiavitù del capitale - Laterza

giovedì 13 settembre 2012

Non lavorare stanca

Sono felice. La mia disoccupazione, il periodo di disoccupazione più lungo della mia vita, sta finalmente volgendo al termine! Sono stati mesi lunghi, a tratti davvero bui e adesso posso dirlo, perchè non mi piace piangermi addosso e ho cercato di non farlo in questi mesi, e non l'ho fatto quasi mai. All'inizio mi sono detta: "finalmente un po' di tempo per me, niente panico che tanto, come sempre, a breve succederà qualcosa". Poi mi sono resa conto che non succedeva granchè, che centinaia di annunci di lavoro erano alla fine nulla di concreto, o delle fregature, o riservati a minori di 30 anni. Poi l'università ha tagliato i fondi per il lavoro di Fra, che con tempo, fatica e sacrifici ha fatto di una passione che non c'entrava niente col suo lavoro, un lavoro. Un lavoro che finalmente ora sta iniziando a pagare.
Lavorare stanca ma non avere un lavoro rende la vita quasi impossibile. E frustrante. Ora lo posso dire quanto sia frustrante la disoccupazione.
Quanto ci si senta sviliti quando nessuno ha bisogno di noi. Quanto ci si senta in colpa ogni volta che si spendono dei soldi che non siano estremamente necessari alla sopravvivenza. Quanto lo stato psicologico in cui ci si ritrova possa essere pericoloso per l'equilibrio di una coppia. Quanto si avrebbe bisogno di una vacanza, sì proprio di una vacanza, per dimenticare per un attimo questa frustrazione, ma se non lavori la vacanza non te la meriti. A chi importa la differenza tra non lavorare e non avere un lavoro? La differenza tra il sacrosanto e piacevole riposo del giusto e la devastante paura di non riuscire a pagare l'affitto il prossimo mese? Chi sta peggio tra chi ha solo quindici giorni di ferie e chi non lavora da otto mesi? Eppure, se non produci non meriti.

Per fortuna, nei momenti bui, c'era qualcuno a ricordarmi che, anche se non ero "produttiva" nei termini di cui sopra, anche se nessuno mi corrispondeva uno stipendio, non è stato tempo sprecato e improduttivo. Ho imparato a usare tante erbe e oli essenziali, ho imparato ad autoprodurre saponi, detersivi e alcuni alimenti, ho perfezionato il mio inglese, so leggere le etichette di alimenti e cosmetici, mi sono documentata tantissimo e mangio in modo più sano, ho aperto questo blog, ho coltivato un orto, ho fatto torte che ho condiviso con gli amici, ho regalato il mio tempo a chi ne aveva bisogno.
E tutto questo non lo avrei fatto lavorando.
E quindi va bene così.

Infine, questo periodo "diversamente produttivo" mi ha fatto fiorire una serie di "grazie" che è ora che io consegni ai destinatari.
Devo dire grazie innanzitutto alla pazienza, la forza, la comprensione e l'amore del mio compagno, senza il quale sarei caduta in depressione certa.
Grazie alla mia sorellina che con le parole e l'amore mi ha ridato entusiasmo nei momenti più critici e ha esaudito qualche mio piccolo desiderio che non potevo permettermi.
Grazie ai nostri genitori che ci hanno aiutato in tutti i modi in cui era loro possibile.
Grazie agli amici che erano invitati da noi per un aperitivo e si presentavano con scorte di cibo e/o vino per una settimana.
Grazie a una persona che per un lavoretto da poco mi ha pagato tantissimo.
Grazie agli amici che ci hanno invitati al mare senza mai farci sentire ospiti.
Grazie al fruttivendolo che, con la scusa che le verdure sarebbero andate a male, me ne regalava delle borse piene.
E tutti questi "grazie" non sarebbero fioriti lavorando.
E sarebbe stato un peccato.

14 commenti:

  1. è vero, tutto ciò non sarebbe fiorito lavorando, e sarebbe stato un peccato immenso!

    L'importante è non essere mai soli, lo sai ;)

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    1. Hai ragione Silvy, è bello e importante sapere di non essere soli :)

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  2. Sono veramente felice per te!
    Tutto ciò che hai fatto non lo avresti fatto mai lavorando; spero pero' che lo continuerai lavorando.
    Un grande abbraccio!

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    1. Grazie Paola. Stai tranquilla che, pur con tempi e modi diversi, continuerò, indietro non si torna mai!

      Un abbraccio a te!

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  3. Bella la parte dei ringraziamenti; da' forza essere circondati da tante persone cosi' speciali!

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    1. Sì Georgia è stato fondamentale averle, e la cosa bella nel "brutto" è che nel brutto hanno tirato fuori il meglio di loro. Sembra una frase fatta, ma è vero che l'essenza e l'affetto delle persone lo puoi vedere e riconoscere solo nel momento in cui ne hai bisogno davvero. Ed è buffo che io e te ci ritroviamo sempre a parlare di quanto possano essere belle le persone ;)

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  4. In bocca al lupo... Però mi raccomando, non abbandonarci quando lavorerai!

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    1. Grazie per avermelo chiesto :) No, non ho nessuna intenzione di sparire.
      Ah, crepi il lupo!
      Un bacio a te

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  5. Sei proprio una persona speciale!
    Conoscendoti da poco non avevo capito la tua situzione lavorativa, e mi sei sempre sembrata una persona solare, propositiva, dinamica e molto in gamba!
    Le cose che sei riuscita a fare in questo periodo di sospensione sono davvero tantissime, ma soprattutto utilissime sia a te che a noi!
    Grazie dell'allegria che hai sempre trasmesso e in bocca al lupo per i nuovi progetti.

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    1. La metà dell'energia mi viene dai commenti come i tuoi!
      Grazie davvero bella Ilaria e buon weekend :)

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  6. Un augurio di cuore per il tuo nuovo lavoro! Io sono "disoccupata" per scelta, per seguire la famiglia in un paese non proprio facile e a volte mi manca il lavoro... ma non rimpiango un solo giorno la mia scelta.
    Ancora in bocca al lupo!

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    1. Ciao! Penso che nei tuoi panni non la rimpiangerei neanche io, non sono affatto una persona dipendente dal lavoro, tant'è che, nonostante una laurea, ne ho cambiati tanti. Il problema è che il lavoro secondo me è un mezzo, e a volte dei mezzi si ha necessità...
      Grazie per le tue parole e crepi il lupo!

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  7. E' proprio vero, grazie a te per aver condiviso i tuoi pensieri con noi, è davvero dura e come descrivi tu essere disoccupati e provare tutte quelle sensazioni. Io mi sono appena licenziata, da un lavoro/non lavoro e non so cosa sarà del mio futuro non so nemmeno se avrò la forza di cercare qualcosa anche se lo voglio con tutte le mie forze.
    In bocca al lupo per il tuo lavoro :)

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    1. Fossilizzarsi in un lavoro che non si fa volentieri è forse peggio che essere disoccupati, quindi credo che se ti sei licenziata avrai avuto i tuoi buoni motivi. Goditi il tuo tempo, reinventati, riscopriti e soprattutto rendi il tuo tempo utile, e per "utile" intendo anche eventualmente star sul divano a non fare niente: è utile al tuo riposo, l'importante è non buttarsi giù: credo che la depressione sia uno dei freni più grandi alla crescita e alla realizzazione.
      In bocca al lupo per tutto :)

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